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Litografia
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La mwcqlitografia (dal mwcggreco λίθος, mwcwlìthos, "pietra" e γράφειν, mwdagràphein, "scrivere") è una tecnica di mwdqstampa chimico-fisica delle mwdgimmagini per lo più mwdwgrafiche; quando l'immagine da stampare è una mweafotografia impressa in una mweqpellicola, si parla più specificatamente di mwegfotolitografia o, più comunemente, di mwewfotolito.
Il procedimento è basato sull'utilizzo di una “matrice” piana, che è una pietra calcarea: le parti stampanti e non stampanti sono poste sullo stesso piano. E per litografia si intende anche la riproduzione ottenuta con tale procedimento.
Inizialmente viene chiamata "stampa chimica su pietra", ma assunse ben presto la denominazione di "arte litografica" o, più semplicemente, di litografia.
È possibile ricavare un certo numero di copie dalla “matrice” lavorata dalle mani dell’artista. Queste copie vengono chiamate “tiratura”, in genere un centinaio di esemplari che verranno poi numerati in basso a sinistra a margine del foglio e firmate in basso a destra, a matita entrambe le cose. Più basso è il numero delle copie tirate, più valore assumerà la litografia.
Contents
• Storia
• Note
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Storia
Il procedimento viene inventato nel mwgg1796 dall'austriaco mwgwAlois Senefelder utilizzando una pietra proveniente dalle cave di mwhaSolnhofen, cittadina nelle vicinanze di mwhqMonaco di Baviera. Forse la scoperta fu casuale, ma è stata comunque preceduta da diversi studi e prove. In ogni caso, comincia ad essere utilizzata già nel mwhg1806 e conosce subito una rapida diffusione, tanto che nel mwhw1818 apriranno a mwiaParigi 5 litografie e nel mwiq1831 si parla di 59 stabilimenti. In Francia, Baviera e Russia sono gli stessi governi a sostenerne l'introduzione e lo sviluppo, presagendo le potenzialità commerciali della nuova attività. Non così la Gran Bretagna che vieta persino l'importazione delle pietre "litografiche".cite-ref-1[1]
Dapprima veniva usata una macchina antenata della mwlgstampa offset, che in campo industriale si diffuse rapidamente e con cambiamenti anche sostanziali come la sostituzione della lastra in pietra con una di mwlwzinco, permettendo attorno al mwma1840 la costruzione delle prime macchine pianocilindriche. Il XIX secolo vede la diffusione della mwmqpubblicità, resa possibile dalla scoperta di tecniche grafiche che permettevano la produzione di immagini in maniera più veloce e a basso costo, come successivamente accadde con la stampa offset.
Il principio della litografia
Il principio è estremamente semplice: un particolare tipo di pietra, opportunamente levigata e quindi disegnata con una mwqamatita grassa, ha la peculiarità di trattenere nelle parti non disegnate (dette contrografismi) un sottile velo d'acqua, che il segno grasso (detto grafismo) invece respinge. Passando l'inchiostro sulla pietra così trattata, esso è respinto dalle parti inumidite e trattenuto dalle parti grasse. Al mwqqtorchio, perciò, il foglio di carta riceve solo l'inchiostro che si deposita sulle parti disegnate e non sulle altre.
La stampa litografica si basa sull'incompatibilità di alcuni inchiostri con l'mwqwacqua.
1. La matrice, fatta di pietra calcarea, granulosa e costituita da carbonato di calcio, deve avere uno spessore che vada dai 6 ai 12 cm. Inoltre, la pietra deve essere compatta ed omogenea per evitare fratture sotto la pressione del torchio.
2. La superficie della pietra va levigata con pomice, sabbia o, ancora meglio, mwrwcarborundum, per togliere qualsiasi segno.
3. Si disegna con una matita litografica o con dell'inchiostro litografico composti da sostanze grasse (l'inchiostro litografico è tipico per essere molto oleoso); infatti, il carbonato di calcio trattiene con facilità le sostanze grasse. Va ricordato che, sulla pietra, le immagini devono essere disegnate in modo speculare.
4. Finito il disegno si spennella la pietra con un liquido a base di mwsgacido nitrico, mwswgomma arabica acidificata e acqua. Per capire se tale liquido (chiamato "preparazione") ha un giusto grado di acidità, lo si spennella sul bordo della pietra. Se la reazione provoca molta schiuma vuol dire che è troppo forte: se viene usato così com'è il disegno ne risente. Se invece produce poca schiuma vuol dire che non è abbastanza forte. L'ideale sarebbe non molta schiuma e che sia persistente. La causa della reazione che si verifica è l'acido nitrico che trasforma tutte le parti non protette dall'inchiostro litografico, trasformando il carbonato di calcio in nitrato di calcio, sostanza idrofila.
5. La stampa avviene dopo 24 ore dalla preparazione, mediante il torchio litografico, la matrice disegnata viene bagnata e poi inchiostrata con un rullo di caucciù.
6. L'inchiostro aderisce dove c'è il disegno e viene respinto dalla pietra bagnata.
7. Si mette il foglio di carta da stampare, si aggiungono altri fogli ed un cartone grassato e alla fine il tutto viene compresso.
8. Ad operazione ultimata, il foglio viene tolto e fatto asciugare.
mwuqSenefelder inventa anche il metodo autografico mediante il quale non si deve più fare il disegno alla rovescia.
Note
Bibliografia
• mwaalitografia, su angelofalsone.com, Angelo Falsone. URL consultato il 29/05/2009.
• Giorgio Fioravanti. mwagIl dizionario del grafico. Bologna, Zanichelli, 1993. ISBN 88-08-14116-0.
• mwbq(EN) mwbgCharles Joseph Hullmandel, mwbwThe art of drawing on stone, giving a full explanation of the various styles, of the different methods to be employed to ensure success, and of the modes of correcting, as well as of the several causes of failure, Londra, Hullmandel e Ackermann, 1824. Consultabile anche su mwcaGoogle libri.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) lithography, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwgwdisponibile per il download su Internet Archive Verga, Giuseppe, mwhaTrattato di litografia e moderne applicazioni, Milano, 1923.
• mwhgdisponibile per il download su Internet Archive Doyen, Camillo, Trattato di litografia: storico, teorico, pratico ed economico, Torino, 1877.
• mwiaEdizione originale su libri.google.it L'Arte della Litografia: o istruzione pratica contenente la ..., Volume 1 Di Alois Senefelder, Francesco Sicardi.
• mwigEdizione originale su libri.google.it L'Arte della Litografia: o istruzione pratica contenente la ..., Volume 2 Di Alois Senefelder, Francesco Sicardi.